mercoledì 11 maggio 2016

Sabato 7 Maggio Una bella mattinata

Ho passato una splendida mattinata in campetto, facendo esercizio per togliere la polvere dai mesi di non volo, la brezza era piacevole, abbastanza costante e mi ha permesso di giocare con l'ala facendo gonfiaggi alla francese, riprendendo confidenza con il controllo a terra, nel cielo i primi cumuli sfilacciati vanno e vengono, la giornata è all'inizio, i piloti in decollo aspetteranno il segnale.
Per me oggi solo campetto, ma presto tornerò al cielo. Mentre torno verso casa qualcosa attira la mia attenzione, un bellissimo cumulo si è formato sopra il decollo, non posso non scattare una foto. Eccola, il segnale. Un po mi rammarico di non essere tra quelli che oggi spiccheranno il volo, la giornata sarà generosa. Alla prossima.

domenica 20 marzo 2016

Festa del papà, a piedi in decollo.



Iniziano le belle giornate, la primavera si fa vedere e sentire con i suoi colori e le prime belle brezze. La voglia di caricare in macchina la vela e di andare a fare almeno un pò di campetto è tanta. già ci pensavo ieri sera guardando la splendida stellata ed immaginando la giornata che sarà domani, previsioni ottime, un importante promontorio di alta pressione porta bel tempo per alcuni giorni. In effetti venerdì era già bello e la mattina di sabato prometteva bene. Mi accoglie un sole tiepido ed un cielo senza nuvole. Ma era da un pò che desideravo salire a piedi con il cane, l'avevo promesso e me stesso e a lui, così poteva starsene libero. Così decisione presa, zaino, un pò di cibo per entrambi e via partiti alla volta di S. Michele. Quando arrivo al parcheggio trovo molto movimento e dei furgoni adibiti a camper, tutti tedeschi, in tutto una ventina di piloti, mariti e mogli e qualche bimbo nei paraggi, sarà una giornata stupenda. L'ascesa è stata duretta, due ore abbondanti e non sono più abituato, ma volevo arrivare in decollo per mezzogiorno. Alle 11,40 ho posato lo zaino sulla panchina, in tempo per salutare Alberto che si preparava ad un volo biposto. Poi un sacco di decolli, vele su nel limpido cielo che giravano termica, era un pò che non vedevo così tanti piloti in volo. Ho conosciuto Daniele prima di salire e lo ritrovo ora in decollo. Dopo il suo primo decollo ho pensato, questo è uno bravo. Ha dovuto atterrare per regolare meglio l'imbrago ed è tornato in volo, al momento del decollo gli ho fatto un video che confermava la mia sensazione, un perfetto controllo sull'ala. Lo pubblico insieme ad alcuni scatti della giornata. Le mie gambe sono stanche dopo la discesa, e guardando il cielo vedo tre vele che dopo una buona quota, sono alte e lontane nel tiepido pomeriggio primaverile. Un bel sorriso cresce dentro ad allargare il cuore e torno verso casa stanco e sereno.






mercoledì 6 gennaio 2016

Impareremo mai !

«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore. Non è il mio mestiere. Non voglio governare né comandare nessuno. Vorrei aiutare tutti se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo. Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenta e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale. L’unione dell’umanità. Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo. Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente. A coloro che ci odiano io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa.
Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere! Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie! Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima! Uomini macchina con macchine al posto del cervello e del cuore. Ma voi non siete macchine! Voi non siete bestie! Siete uomini! Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore. Voi non odiate coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».
Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini. Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera, di fare questa vita una splendida avventura. Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.
Uniamoci tutti! Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza. Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere. Mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno. E non ne daranno conto a nessuno. Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Combattiamo per mantenere quelle promesse. Per abbattere i confini e le barriere. Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio. Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»
« Anna, mi puoi sentire? Dovunque tu sia abbi fiducia nel domani. Anna, le nubi si diradano ed il sole inizia a risplendere. Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’amore umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il futuro radioso che appartiene a me, a te. Ed a tutti noi. Guarda in alto, Anna. Lassù. »

domenica 20 settembre 2015



domenica 22 marzo 2015

Che brividi ragazzi


Trovate questo e altri video in HD a questo link

https://www.youtube.com/watch?v=L62faWn-sa8

martedì 27 maggio 2014

Una nuova stagione di volo




Ebbene si, il sabato è arrivato. Un tanto atteso sabato con condizioni ideali per il volo. A dire il vero già alle 9,30 sul Pizzoccolo già apparivano le prime nubi, sintomo forse di una forte instabilità. Sono andato al lago, dove si vede bene la montagna per dare un'occhiata prima di partire e scattare alcune foto. Scoprirò poi che quelle nuvole, erano generate dai venti provenienti da sud, quindi non da un'instabilità atmosferica. Detto ciò parto alla volta della mia amata zona di volo. Dato che i miei voli sono scarsi, mi esercito un pò in campetto. Trovo anche Cristina, anche lei affezzionata al posto, così "assaggiamo" insieme l'aria della giornata. Il campetto è sempre utile, sopratutto se voli poco, ti aiuta a togliere la ruggine ed a rendere fluidi i movimenti. Insomma a riprendere confidenza con l'ala. Bastano due voletti. Incontriamo Fabio, anche lui spesso qui e si decide per una salita con la navetta insieme. Le condizioni sembrano toste. Fabio alle 2,30 decide di uscire. Io e Cristina decidiamo di attendere. Beh il mio è il secondo volo di quest'anno e a quanto pare anche lei non ha volato molto. Aspettiamo che le condizioni siano un pò in calo. Però un pò di invidia ci prende quando vediamo Fabio salire alla grande. Per radio ci dice: " Duemila e due, e si sale ancora". Poi si allontana, quasi lo perdiamo di vista stando a riposare ed attendere il nostro momento. Ma poi di nuovola sua voce per radio:" Oh avete visto l'aliante". Così incuriositi ci alziamo dal prato ed eccolo l'aliante, sembra girare intorno a Fabio, lassù a circa Duemila e cinque. Dopo poco si allontana verso il lago e Fabio si mette a giocare con il cumulo che gli era vicino, entrando ed uscendo dalla nube. Noi li a guardare entusiati per il suo volo.
Le condizioni sono finalmente in calo verso le 3, 30. Io e Cristina ci prepariamo per uscire insieme, uno dopo l'altro. Scopriamo che salire è facile, io me ne accorgo perchè il mio variometro ha deciso di spegnersi e comunque riesco a stare in termica raggiungendo la vetta del pizzoccolo, mille e sette. Cristina è più alta di me. C'è un pò di vento da sud, direi non poco, dato che si fatica ad avanzare. Così mi chiedo: " Accidenti, se aumenta il vento siamo nei guai." Così dopo un paio di tentativi di raggiungere il lago, punto all'atterraggio. Beh non c'era verso di scendere ci vorranno venti minuti solo per impostare l'atterraggio. La giornata è stata splendida. Mentre ripieghiamo la vela guardiamo in alto. Tutti i cumuli sono spariti. La giornata va verso la sua fine. Una birretta e due chiacchiere su ciò che abbiamo vissuto. Ci salutiamo con un "Alla prossima".
Tornando verso casa, mi rendo conto che la gioia di volare, ha riempito il mio essere. Mi sento molto bene. Felice. Grazie cielo.

domenica 12 gennaio 2014

Il primo volo del 2014

Il 2013 è finito, si è volato poco quest'anno per via delle numerose giornate di pioggia ed io che già volo poco ho volato molto poco. Ma ho buone speranze per il nuovo anno. Avrei voloto finire l'anno vecchio con un volo nel mio amato posto, al Pizzoccolo, ed il 31 ho portato mio figlio a prendere un aereo per la Spagna dove andava a festeggiare l'arrivo del nuovo anno. Di ritorno dall'aeroporto di Bergamo Orio al Serio, punto direttamente a Salò e a S. Michele senza la speranza di trovare qualcuno, avranno tutti da fare per organizzare la festa dell'ultimo dell'anno. Invece se arrivavo solamente 5 minuti prima avrei trovato la navetta e mi sarei fatto l'ultimo volo dell'anno. Beh pazienza un pò di esercizio in campetto non fa male. Così aspetto con pazienza il momento per tornare ad assaporare la libertà del cielo. Domenica 12 Gennaio alle nove del mattino la nebbia domina la visuale della mia finestra. Era prevista una bella giornata sopratutto in montagna, così non mi scoraggio e preparo tutto ciò che serve e parto alla volta del Pizzoccolo. Sono stato premiato con una splendida giornata di sole, condivisa con alcuni amici, un battesimo di volo con tanto di spumante. Le condizioni erano tipicamente invernali e non si è arrivati a superare i 15 minuti di volo, ma questo non modifica il piacere di essere in aria e di saper gestire il parapendio nei suoi aspetti, decollo volo e atterraggio
 ( non ho dimenticato come si entra in atterraggio con circuito a C, che rimane sempre affascinantemente bello ) e godere della bellezza del paesaggio, con il mare di  nebbia in pianura e sul lago che rendeva l'atmosfera magica . Ecco alcune foto.